I laboratori della Palazzina: l’arte della carta!

STUPINIGI LAB

Nelle nuove aule didattiche di Stupinigi una proposta per trascorrere un pomeriggio diverso con tutta la famiglia.
Tre diversi laboratori in cui vedere, ascoltare, costruire, comporre, colorare…
La scelta didattica ricade su tre laboratori che hanno come protagonista la carta, bambole di carta, teatrini di carta e libri: giochi semplici, a volte anche complessi che dal Sei e Settecento hanno fatto la loro comparsa in un complesso panorama relativo al mondo dell’educazione e del gioco dei fanciulli.
Nel 1600 il filosofo e pedagogo inglese John Locke (1632 – 1704) riteneva fondamentale per il bambino apprendere attraverso il gioco: la sua concezione pedagogica risulta straordinariamente attuale. Meno di un secolo dopo, nel 1762, venne pubblicato “l’Emilio” di Jean Jacques Rousseau (1712 – 1778), nel quale venne sottolineato un aspetto molto importante: il gioco come fonte di gioia, il migliore degli stimoli per l’attività del bambino. Ma nonostante la straordinaria influenza della sua opera, Rousseau non poteva sconfiggere da solo le convinzioni più conservatrici sull’allevamento dei bambini e sul ruolo del gioco. Si facevano avanti nella società, soprattutto inglese, le idee del Metodismo e dell’Anglicanesimo Evangelico, che affermavano che la volontà dei bambini doveva essere fermata e, di conseguenza, scoraggiato il gioco e proibiti i giocattoli.
Al di là di queste radicate convinzioni, che interessavano solo un settore della società
settecentesca, gran parte della pedagogia riteneva che il movimento e l’esercizio fisico fossero necessari per una crescita armoniosa del corpo dei fanciulli, per cui… ecco I fanciulli divertirsi al salto della corda, a moscacieca, a nascondino, al gioco della bandiera, a rincorrersi e così via ad elencare una quantità di giochi e di divertimenti. In questa ricerca storica ci vengono in aiuto preziose e numerosissime raffigurazioni artistiche che ci fanno conoscere meglio come si divertivano i bambini dell’epoca.
È molto interessante ad esempio la funzione della bambola, che dal Settecento ebbe anche una funzione diversa da quella puramente ludica, e cioè diventò messaggera della moda parigina in tutte le corti reali o principesche o nelle case dell’alta borghesia per fare conoscere le ultime novità in fatto di abbigliamento.
Ma verso la seconda metà del XVIII secolo avvenne un cambiamento, una inversione di rotta verso una maggiore espansione della fabbricazione dei giocattoli conseguenza della maggiore distribuzione: venditori ambulanti, fiere, mercati e botteghe specializzate che, oltre ai tradizionali giocattoli, incominciavano a proporre oggetti per l’infanzia fatti con la carta: carte da gioco, teatrini, giochi dell’oca, abbecedari, immagini a stampa con soggetti infantili.
Questa svolta nella seconda metà del secolo significava che gli adulti prestavano maggiore
attenzione al mondo dei bambini, dedicando loro più tempo e investendo in modo più cospicuo inmateriale didattico. Ma il Settecento deve essere ricordato come il secolo nel quale incominciarono a fare la loro comparsa i diorami, i teatrini tridimensionali e le lanterne magiche.

ROYAL PAPER DOLL: il ritratto regale
Il laboratorio prevede una passeggiata veloce nelle sale della Palazzina in cui vengono fatte tutte le considerazioni sul tema, dopodichè in aula didattica si passa alla realizzazione del “personaggio” in carta attraverso le regole del ritratto di corte: alla scoperta dei dipinti di principini, re, regine e alti dignitari…
Per capire il cambiamento del gusto e della moda attraverso i secoli.

LO ZOO DI CARTA*
Dalle pareti della sala da gioco ai particolari della sala degli scudieri, dalle volte del salone alla cappella di Sant’Uberto…ricollochiamo al loro posto Fritz l’elefante gli animali della foresta, gli insetti e i piccoli particolari e realizziamo dei piccoli diorami…
Per capire il senso di una palazzina costruita per trascorrere una vita all’aperto.

IL LIBRO POP UP: parole, figure, colori, costruiamolo insieme.
Sulla base di alcune figure di riferimento incontrate durante il percorso realizziamo un libro pop-up con la storia della Palazzina.

Logistica del laboratorio:
Arrivo dei partecipanti in biglietteria
Accoglienza nella sala del cervo
Breve passeggiata all’interno del percorso di visita
Svolgimento del laboratorio nell’aula didattica attrezzata
I partecipanti possono portare a casa il loro manufatto.

Durata in totale 2h e 30 minuti circa

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